Venerdì 30 settembre e sabato 1 ottobre è convocata presso l’Università “La Sapienza” di Roma l’assemblea nazionale della RUN. Nei gruppi di lavoro su diritti, riforma degli statuti, lavoro e rappresentanza e nei momenti di discussione plenaria, centinaia di studenti provenienti da tutta Italia si confronteranno con le diverse rappresentanze del mondo dei saperi: tra gli altri saranno presenti il presidente della CRUI Marco Mancini; il Presidente del CUN Andrea Lenzi; la Rete 29 Aprile; rappresentanti della segreteria nazionale del PD quali Marco Meloni, Stefano Fassina e Matteo Orfini; la delegazione parlamentare del PD con Manuela Ghizzoni e Walter Tocci; rappresentanti del mondo sindacale, dell’associazionismo, dei dottorandi e degli studenti.
Nella sera di venerdì è prevista una festa all’interno dell’Università, con il concerto dei “Ciao Rino” e degli “Skaouts”, cui seguirà un dj-set con dee-jay di radio locali romane. Sono previsti anche spazi espositivi per giovani artisti ed associazioni d’impegno sociale.
“Proveremo a dar voce al mondo dei giovani italiani, che hanno poco da sorridere ma molto da combattere, per garantirsi il presente e costruirsi il futuro” dichiara Federico Nastasi, coordinatore nazionale della RUN. “L’assemblea sarà il momento di fissare il nostro orizzonte ampio di mobilitazione per un autunno che sarà segnato dalla crisi finanziaria e democratica”.
“A fronte di atenei sottoposti a costanti riduzioni di fondi, come denunciato finalmente anche dalla CRUI, e resi immobili da una burocrazia che centralizza l’offerta didattica e la sottomette al controllo del ministero dell’economia, continuiamo a credere che l’università sia una delle chiavi di volta per uscire dal tunnel nel quale sono rinchiusi la nostra generazione ed il nostro paese” continua il giovane studente siciliano.
“La Gelmini è una conservatrice, noi vogliamo cambiare il mondo dei saperi. E vogliamo farlo mettendo al centro delle nostre rivendicazioni la possibilità, per tutti, di accedere ad i luoghi della conoscenza. Per questo” – conclude Nastasi – “espulsi dal sapere lottano i pensieri”.
